
Il tempo dedicato ai giochi online è in continua crescita in tutto il mondo. Nonostante l’opinione comune, il giocatore online tipico non è un adolescente chiuso nella sua cameretta, alle prese con l’ultimo sparatutto. Il profilo del giocatore medio, infatti, identifica una donna sui 35 anni, impegnata a passare un po’ di tempo rilassandosi con il Texas Hold’em,oppure con un casual game, un gioco poco impegnativo e giocabile da browser, come quelli che si trovano su Facebook.
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Forte del successo ottenuto dalla versione per PC, la software house Youdagames ha realizzato una versione per iPhone del suo popolare Governor of Poker, un gioco che mischia elementi di manageriale strategico e poker.
Il gioco è ambientato in tredici città del Texas nell’epoca dei saloon e dei cow boy. Ogni città è un livello di gioco. Come in ogni strategico che si rispetti, il giocatore accresce e gestisce le sue risorse, rappresentate da beni di lusso, case, saloon e dalla reputazione accumulata vincendo le varie sfide. La particolarità di questo gioco sta nel fatto che le sfide sono partite di Texas Hold’em poker.
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La giornata odierna sarà ricordata per l’importanza dovuta all’introduzione in Europa del cosiddetto “Ballot Screen” che permetterà a tutti gli utilizzatori degli ultimi tre sistemi operativi Windows (XP, Vista, Seven) di scegliere quale browser utilizzare disponendo di dodici alternative. In questo modo cesserà il predominio di Internet Explorer, browser della Microsoft, che da anni viene preinstallato sui sistemi operativi distribuiti dall’azienda.
La sceltà è presentata in due schede e nella prima sono mostrati i cinque browser più utilizzati al mondo, in ordine di maggior numero di utilizzatori: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, Opera e Safari; la Microsoft perderà con molta probabilità una buona percentuale di utenti principalmente a vantaggio di Mozilla Firefox che detiene al momento il secondo posto.
Il ballot screen è stato imposto dall’Unione Europea alla Microsoft in seguito alla denuncia da parte dei Norvegesi di Opera che accusarono l’azienda per la presenza di un browser preinstallato in Windows. L’aggiornamento sarà distribuito tramite Windows Update mentre per quanto riguarda i nuovi sistemi operativi acquistati sarà presentato al primo avvio.

Negli ultimi mesi stiamo assistendo all’evoluzione di Google e del motore ri ricerca di casa Microsoft, Bing, che hanno deciso di puntare sull’indicizzazione dei social network ed in particolare su Facebook e Twitter che, secondo le più recenti statistiche, sono i più utilizzati e più graditi al momento.
Per quanto riguarda Twitter, entrambe le aziende hanno provveduto all’inclusione dei tweet nei risultati di ricerca mentre per quanto concerne Facebook la questione è più delicata: il social network infatti sta attraversando un periodo di cambiamento dovuto alle continue modifiche per la protezione della privacy.
A quanto sembra Google ha trovato la giusta soluzione per non incorrere in problemi con la privacy: il colosso dei motori di ricerca ha scelto di indicizzare oltre 4 milioni di profili pubblici che non sono vincolati dato che, appunto, pubblici. I risultati integreranno presto i post aggiornati dei profili pubblici, saranno scelti quelli di politici, sportivi, personaggi famosi e grandi aziende. Aspettiamo la reazione da parte di Bing.