
Apple lo presenta come il più veloce al mondo, con prestazioni da paura assicurate dal motore JavaScript Nitro. In tre giorni è stato scaricato da 11 milioni di persone, di cui 6 sono utenti Windows. Si chiama Safari, il browser firmato Apple, made in Cupertino, da qualche anno fedele compagno di tutti gli utenti della Mela, ed è giunto alla versione 4, compilata l’8 giugno di quest’anno.
Rispetto alla beta rilasciata a febbraio la versione definitiva non è particolarmente diversa: spicca il riposizionamento della barra dei tab, spostata dalla parte alta della finestra alla zona al di sotto dei segnalibri.
Per la quarta incarnazione del proprio browser Apple ha puntato sulla velocità – grazie anche al motore JavaScript Nitro che, secondo la Casa di Cupertino, è il più veloce attualmente esistente – ma ha rivisto anche l’interfaccia.
Le innovazioni più visibili sono l’adozione di Cover Flow (lo stesso sistema usato su iPhone e iPod per sfogliare le copertine) per la gestione della cronologia, la Full History Search per effettuare ricerche nella pagine visitate e Top Sites, pagina che mostra i siti visitati più di frequente, analogamente a quanto fanno Chrome e Opera.
Gli utenti di Windows potranno notare come Safari ora s’impegni a non sembrare più un’applicazione “estranea” al sistema ma, grazie a qualche modifica all’aspetto e all’uso dei caratteri standard, tenti di mimetizzarsi tra gli altri software per Windows.
Le migliorie “sotto il cofano”, oltre al già citato Nitro, comprendono il supporto allo standard Html 5 e alle animazioni Css 3.
I requisiti di sistema di Safari 4 prevedono l’uso di Windows Xp o Vista (e una scheda che supporti DirectX 9.0 con 64 Mbyte di Ram per usare Top Sites e CoverFlow) nella versione per Pc e Os X Leopard 10.5.7 o Tiger 10.4.11 nella versione per Mac. In entrambi i casi sono consigliati 256 Mbyte di Ram.
