
Si chiama proprio così un pericoloso trojan che mette a rischio moltissimi conti correnti accessibili via internet banking. Clampi non fa altro che aspettare silenziosamente che la vittima acceda al suo conto corrente sul sito della banca: a questo punto registra i vari dati di accesso e di autenticazione e li spedisce appena possibile ad un server gestito da cracker (non hacker, ricordiamocelo) che provvedono quindi ad usufruire del denaro.
Il metodo di propagazione è principalmente quello degli allegati inviati in migliaia di email, che sotto le spoglie di vantaggi, farmaci o lavori enormemente retribuiti, installano il software malevolo nel sistema operativo. Inutile dire che i più esposti alla minaccia sono gli utenti di Windows.
Anche le carte di credito rientrano nel raggio d’azione di questa pericolosa minaccia informatica, che si diffonde tra l’altro anche attraverso Flash e componenti ActiveX. Il trojan si fa chiamare anche Ligats e Ilomo, ha infettato finora circa un migliaio di Pc nel Regno Unito e colpito scuole e aziende, come nel caso di un distretto scolastico che si è visto sparire da sotto gli occhi 700 mila dollari.
Secondo Orla Cox, Clampi è una “minaccia talmente complessa che si sta iniziando a capirne il funzionamento solo adesso”. Il trojan è nato infatti 4 anni fa, anche se il nuovo ceppo è più aggressivo e più difficile da combattere.

