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lug
4th

Blog: tra l’oblio e il social

Autore: motherboard | Pubblicato in Internet

 

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Un blog è insieme di pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni, commenti…
un post ha vita lunga: anche se il blog su cui alloggia cessa di essere visitato e aggiornato, il post è ancora vivo nella blogosfera grazie a motori di ricerca come Google….
Ma se il blog non viene aggiornato di frequente e non presenta contenuti nuovi, anche i lettori più affezionalti se ne stancano ben presto, dimenticandosene in breve tempo. Se diminuiscono i lettori “fissi” diminuisce anche il numero di lettori “occasionali” poichè diminuisce il suo pagerank. Diminuendo il pagerank il blog verrà presto a trovarsi in fondo in fondo alle pagine dei motori di ricerca e anche per i più tenaci netizen sarà difficile raggiungerlo. E se il blog non ottiene visite è facile che il suo autore scelga di non pagare più la rata annuale del servizio di hosting/hausing. Se invece il blogger ha usufruito di piattaforme o spazi web gratuiti i problemi sono altri: 1) il gestore del servizio può decidere a sua discrezione quando chiudere il servizio 2) proprio perchè lo spazio è gratuito, vedendo che il blog non riceve visite, il blogger può decidere di lasciarlo cadere nell’oblio “tanto poi ne farà un altro”..
Ed è così che il 95% dei blog è abbandonato. Studi relativi al 2008 dimostrano che dei 133 milioni di blog scansionati regolarmente da google solo 7,4 milioni venivano aggiornati almeno una volta nell’arco di tempo di 120 giorni. Perchè? Perchè con l’avvento di social network come MySpace, Twitter e Facebook si è sviluppato un tipo di comunicazione molto in stile sms: immediato, breve, stringato al massimo.. e pochi hanno ancora voglia di cercare e leggere post.
Spesso i blog sono stati creati con l’illusione di facile notorietà e con l’effimera attrattiva di scrivere un diaro online. Caduti questi progetti, restano in vita quei blog che riescono ad interessare i lettori  con contenuti profondi, riflessivi, simpatici, scritti in modo semplice, spontaneo e comunicativo. Spesso questi blog hanno realizzato il fine più  social: evolversi da iniziale vetrina personale del blogger a spazio di riflessione e confronto! :)

Blog: tra loblio e il social

Un blog è insieme di pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni, commenti…

Un post ha vita lunga: anche se il blog su cui alloggia cessa di essere visitato e aggiornato, il post è ancora vivo nella blogosfera grazie a motori di ricerca come Google….

Ma se il blog non viene aggiornato di frequente e non presenta contenuti nuovi, anche i lettori più affezionalti se ne stancano ben presto, dimenticandosene in breve tempo. Se diminuiscono i lettori “fissi” diminuisce anche il numero di lettori “occasionali” poichè diminuisce il suo pagerank.

Diminuendo il pagerank il blog verrà presto a trovarsi in fondo in fondo alle pagine dei motori di ricerca e anche per i più tenaci netizen sarà difficile raggiungerlo. E se il blog non ottiene visite è facile che il suo autore scelga di non pagare più la rata annuale del servizio di hosting/housing.

Se invece il blogger ha usufruito di piattaforme o spazi web gratuiti i problemi sono altri:

  1. il gestore del servizio può decidere a sua discrezione quando chiudere il servizio
  2. proprio perchè lo spazio è gratuito, vedendo che il blog non riceve visite, il blogger può decidere di lasciarlo cadere nell’oblio “tanto poi ne farà un altro”..

Ed è così che il 95% dei blog è abbandonato. Studi relativi al 2008 dimostrano che dei 133 milioni di blog scansionati regolarmente da google solo 7,4 milioni venivano aggiornati almeno una volta nell’arco di tempo di 120 giorni. Perchè? Perchè con l’avvento di social network come MySpace, Twitter e Facebook si è sviluppato un tipo di comunicazione molto in stile sms: immediato, breve, stringato al massimo.. e pochi hanno ancora voglia di cercare e leggere post.

Spesso i blog sono stati creati con l’illusione di facile notorietà e con l’effimera attrattiva di scrivere un diaro online. Caduti questi progetti, restano in vita quei blog che riescono ad interessare i lettori  con contenuti profondi, riflessivi, simpatici, scritti in modo semplice, spontaneo e comunicativo. Spesso questi blog hanno realizzato il fine più  social: evolversi da iniziale vetrina personale del blogger a spazio di riflessione e confronto! :)

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  1. Davide Giacobino
    lug 4, 2009 a 11:57:23
    #1

    Chrome 3.0.190.4 Windows Vista

    Molti creano i blog come se fosse facile gestirli, ho molti amici che mi hanno chiesto di creare un sito con loro credendo che fosse facile, ma anche una volta creato il sito e il contenuto c'è sempre da farlo conoscere.

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