
Il colosso dei motori di ricerca, Google, ha da poche ore reso pubblico un nuovo servizio online che aggiunge agli strumenti della casella Gmail delle funzionalità paragonabili a quelle dei più comuni social network come Facebook e Twitter: Google Buzz.
Google Buzz permette agli utenti Gmail di utilizzare il proprio account per condividere in rete aggiornamenti di stato, link, foto e video; il servizio di posta era stato già aggiornato molte volte con l’aggiunta di chat e videochat che possono essere utilizzate direttamente dal browser senza dover necessitare di software installati sul proprio sistema e, di conseguenza, senza necessitare di una piattaforma in particolare dalla quale connettersi.
Buzz rivoluziona ancora una volta il mondo Google: disponibile anche per una vasta varietà di smartphone permette di condividere la propria posizione geografica e di cercare i contatti nelle vicinanze. Il nuovo servizio è utilizzabile direttamente da mail.google.com ed al momento è disponibile solo per alcuni utenti, nelle prossime ore sarà completamente attivo per tutti.
Google Buzz

La Sophos è una società specializzata nella sicurezza informatica divenuta famosa, oltre che per i software di protezione che commercializza, per le indagini con annesse relazioni riguardanti gli interessi dei cybercriminali. Gli ultimi dati diffusi dall’azienda vedono i social network in una brutta posizione: nel secondo semestre del 2009 sono aumentati del 70% gli attacchi ai vari portali ed in particolare diretti a Facebook e Twitter.
Facebook si avvicina ormai ai 400 milioni di iscritti e, a sei anni dalla sua nascita, è diventato il bersaglio preferito dei criminali informatici: i messaggi di spam via email contano oltre il 57% delle minacce che prendono di mira il social network mentre per il 36% dei casi gli utenti sono stati vittima di malware.
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Dalla presentazione di Google Chrome e nelle settimane seguenti si cominciava a pronosticare il futuro successo del browser date le sue funzionalità: inizialmente l’utilizzo era molto limitato ma in un breve periodo di tempo, circa un anno, il team del colosso dei motori di ricerca aveva provveduto a sviluppare una grande quantità di plugin e temi oltre a migliorare il già ottimo Chrome.
Come ogni prodotto di casa Google che si rispetti, il browser ebbe subito una spettacolare evoluzione ed il numero degli utenti che lo utilizzavano si presentava continuamente crescente.
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Dopo poco più di nove mesi di sviluppo è stata resa disponibile l’implementazione open source di Silverlight per gli utenti utilizzanti distribuzioni Linux, BSD ed altri sistemi operativi unix-based(Unix/X11).
Il nome del software è Moonlight che è arrivato alla versione 2 dopo il successo del primo rilascio tramite il quale si era implementato Silverlight 1 con tutte le funzioni annesse; Moonlight 2 permette la quasi completa compatibilità con tutte le funzioni di Silverlight 2 anche se quest’ultimo runtime si trova al momento alla versione 3.
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