
Erano ancora gli albori del web quando ben 15 anni fa, nel ‘94, si iniziava a parlare di un linguaggio capace di rappresentare grafica vettoriale 3D interattiva nelle pagine di Internet. Si chiamava VRML e fu uno storico fallimento. Oggi, con un bel po’ di esperimenti alle spalle il gigante di Mountain View inizia rendersi conto che è ora di creare uno standard in grado di contrapporsi a Flash e alle altre tecnologie proprietarie.
Tutto è iniziato nel mese di aprile, con il rilascio della API di O3D, che permette in sintesi di creare applicazioni 3D che possono girare all’interno del browser e sfruttare l’accelerazione presente ormai in tutte le più recenti schede video.
Greg Spencer, uno dei cosiddetti googler, ha dichiarato di essere al lavoro, insieme al proprio team, per integrare O3D in Chromium, il progetto madre di Chrome. La prima release in grado di far girare le applicazioni basate su questo standard sarà quella destinata alle piattaforme Windows, seguita poi dalle altre.
Un’altra mossa per andare ad arricchire il web di strumenti in grado di sfruttare CPU e GPU, sicuramente in previsione del lancio di Chrome OS.

