Hacker scatenati: pronti a entrare in politica

Beh, la notizia è curiosa fino a un certo punto: già in Svezia una formazione politica, il Piratpartiet, si era piazzata alle europee con un notevole 7,1% e un rappresentante all’Europarlamento. Il progetto di Piratpartiet? Modificare legalmente e concettualmente il copyright e, più in generale, il diritto d’autore. Sono infatti, a parere di questo partito, attualmente troppo sbilanciati in favore dello sfruttamento economico a scapito dello sviluppo culturale della società.
Andando al dunque, anche in Italia c’era qualcosa di simile ma più deludente: il Partito Pirata con sede a Trento. Il vero “incubatore” della nuova coalizione politica italiana sarà però l’Hackmeeting che si svolgerà al centro sociale di Rho Sos Fornace da oggi a domenica.
Un’ex cartiera dismessa, uno spazio grandissimo in una cittadina così piccola, occupato per quattro anni, poi sgomberato e poi rioccupato da un mese quasi. Controcultura digitale e attivisti politici, chi si frequenta il meeting ha come obiettivo trasformare la società in modo più equo, spiegano gli organizzatori.
«Tanti ci dicono che il nostro approccio è di sinistra, in realtà vogliamo trasmettere un certo modo di condividere le tecnologie. Con una componente politica ed etica» spiega un prof precario di una scuola media, una delle “menti” di questo summit e nome in codice “Briciola”.
Si aspettano che arrivino circa 300/400 geek italiani ed anche europei, saranno a disposizione pc a volontà collegati tramite una lan messa a disposizione. Staremo a vedere gli sviluppi. — Stay Tuned –
