I netbook varcano la soglia della scuola

Negli ultimi mesi si è parlato moltissimo della nuova tendenza dei netbook, decine di modelli usciti, centinaia di opionioni, recensioni e pareri, per non parlare delle vendite. Ma finalmente questo trend si appresta ad entrare nel mondo dell’istruzione. Prima una sola aula informatica per scuola (tra l’altro obsoleta), ora un netbook speciale per ogni alunno.
E’ quanto emerge da una conferenza tenuta da Intel Corporation Italia, Olidata e Fondazione Mondo Digitale e presieduta dal ministro Brunetta, il nome del nuovo progetto è “A scuola con JumPC” ed è tutto un programma. L’iniziativa prenderà piede inizialmente in 5 istituti di Lazio, Sicilia e Sardegna, ma non è del tutto nuova. All’inizio di quest’anno scolastico infatti, sei scuole avevano aderito coinvolgendo un totale di 150 alunni.
Il netbook, di nome apppunto “Olidata JumPc” trae le sue origini dall’Intel Classmate di seconda generazione ed integra processore Celeron da 900 MhZ. Per lo scopo, la scelta del disco di memoria è ricaduta su un SSD (Solid State Disk, più resistenti agli urti rispetto ai dischi trazionali) da 2 GB, all’incirca capiente come una buona memory card. Lo schermo è un piccolo LCD da 7 pollici e la memoria Ram 512 MB. La connettività è assicurata dal controller ethernet e dalla scheda wi-fi. A completamento, un paio di porte USB, l’uscita audio, il 2 in 1 card reader ed infine una webcam. Tutto sommato caratteristiche tecniche limitate ma a ben pensare niente che manchi ad un portatile di questo tipo.
Insegnanti e alunni sono stati pienamente soddisfatti da questa nuova forma di insegnamento e gli allievi hanno dimostrato entusiasmo e impegno oltre il previsto. Insomma una buona idea nel nuovo contesto della società 2.0 .

apr 21, 2009 a 16:47:22
è una copia del magalhanes portoghese .. tra l'altro è hw sviluppato in portogallo dov'è distribuito pressoché gratis a tutti quanti gli alunni delle elementari.
niente di nuovo quindi.. solo una copia di una buona idea.. peccato non averci pensato prima in italia che chissà che si stimolava un po' d lavoro.
salut
apr 21, 2009 a 22:12:33
grazie per la precisazione… speriamo che si diffonda anche in Italia. :)