
E’ iniziato questa mattina il processo contro il p2p più grande della storia. E’ tenuto in Svezia, a Stoccolma, e, naturalmente, lo scontro avviene tra ThePirateBay e l’industria discografica.
Gli imputati sono quattro persone del team di TPB: Peter Sunde, Gottfrid Svartholm Warg, Fredrik Neij e Carl Lundstrom accusati di aver sfruttato il tracker a fini di lucro. Queste persone sono state accusate dopo che nel 2006 la polizia svedese aveva sequestrato vari server di TPB.
Anche se il processo è in corso il sito è raggiungibile e il team di TPB vuole dimostrare a tutti i costi la sua innocenza riferendo che il tracker non è mai stato usato per fini di lucro, anzi serve solo per diffondere liberamente la cultura e poi, come detto spesso, anche Google fa un lavoro molto simile a tracker. Gli avvocati del team sostengono anche che la pubblicità serve per pagare i server; ricordo infatti che i server costano parecchio e TPB ne ha molti vista l’enorme utenza (22 milioni a Febbraio).
L’ International Federation of the Phonographic Industry (IFPI) sostine invece il contrario e ha fornito varie prove che mostrerebbero la colpevolità di TPB. John Kennedy,direttore dell’IFPI, ha accusato varie volte il team del famoso tracker dicendo che quello che fanno è illegale e solo a scopo di lucro.
Ma se il famoso team perdesse cosa accadrebbe?? Alcuni sostengono che l’intero p2p scomparirebbe; infatti TPB ospita quasi tutti i file e molti piccoli tracker si appoggiano a lui, senza parlare dei motori di ricerca. Se questo fosse vero dopo questo processo il web potrebbe mutare di molto e diventare un luogo ostile per chi è al favore della cultura libera.
Il fatto positivo di questo processo è che è trasmetto interamente via radio. Questo è un bene perchè tutti potranno sentire il processo e ognuno potrà trarre le proprie conclusioni. Ora basta solo aspettare ma state tranquilli che vi informerò su tutto!

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