Nel Regno Unito cordone umano per fermare la Google Car

Dopo aver raggiunto la punta meridionale del nostro stivale (la Sicilia e in particolare Palermo), la Google Car ha avuto uno spiacevole incidente con dei cittadini britannici di Broughton, piccolo villaggio in UK, dove si è trovata davanti un buon numero di cittadini arrrabbiati che non avevano nessuna intenzione di far passare il Google man con la sua auto.
La motivazione però, era oltre che alla tanto discussa violazione della privacy, il possibile invito a manigoldi di ogni genere di ulteriori furti. Già perchè questo piccolo centro abitato è stato spesso oggetto di furti ben organizzati… e mettere in vetrina la proprio casa (o villa) non è certo piacevole. Così uomini e donne, con impeto e senza esitazione sono uscite dalle proprie abitazioni e Paul Jacobs sarebbe subito sceso in strada con l’intento di avvertire tutto il vicinato dell’incombente minaccia. “Come può qualcuno osare così tanto fino ad arrivare a scattare una foto di casa mia senza il mio esplicito consenso? Quindi sono corso fuori per fermare la macchina ed ho detto al conducente che non solo stava invadendo la nostra privacy, ma che stava anche favorendo il crimine.” sono queste le parole ancora rabbiose del capo rivolta.
La scena ha richiamato l’attenzione della polizia locale, e l’autista è stato costretto a fare dietro front immediato. Le polemiche riguardanti Street View si sono fatte sentire sin dall’inizio e sono rimbalzate da una parte all’altra del globo terracqueo, anche in Canada e perfino in Italia. C’è da dire però, che l’opportunità che offre Google e il piacere di passeggiare virtualmente nelle nostre città non è poi così male. Ma è giusto fotografare persone, case e abitazioni private? Fate sentire la vostra voce.
