News a pagamento, come iTunes
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L’aveva detto, suscitando non poco scalpore, Rupert Murdoch, presidente del più grande colosso dell’informazione americano e forse mondiale, News Corp. Sulla scia di Murdoch si stanno muovendo altri editori e imprenditori dell’editoria cartacea e on line.
Questa volta Carlo De Benedetti, ex presidente de L’Espresso (che aveva già approvato l’iniziativa di Murdoch), ha rilanciato l’idea nel corso di un convegno organizzato dagli ex allievi della School of Business del Politecnico di Milano.
Diversi i temi toccati durante il dibattito, fra i quali, appunto, il futuro dell’editoria on line. «Le notizie devono essere pagate» ha spiegato De Benedetti, che mantiene ancora la delega per la nomina dei direttori del Gruppo L’espresso. L’unico grande problema da risolvere? Come effettuare facilmente i micropagamenti.
Ma De Benedetti ha un asso nella manica e cita come modello iTunes: «Penso che proporrò all’Espresso di copiare l’architettura della piattaforma iTunes». Il costo? Comunque molto basso, da 1 a 5 centesimi di euro.
E’ innegabile che acquistare contenuti da iTunes sia davvero facile e veloce: dopo l’inserimento dei codici della carta di credito il sistema si occupa di tutto. Il punto non è questo: già oggi è difficile trovare notizie veritiere che non abbiano il fine di manipolare i lettori, ed in più tutta questa semi spazzatura dovremo pagarla in futuro prossimo, molto prossimo. E’ l’inizio della fine dell’informazione libera come la conosciamo oggi.
