
Il colosso dei motori di ricerca, Google, negli ultimi giorni si è reso protagonista della cronaca italiana essendo implicato in un processo per presunta violazione della privacy derivante dalla mancata eliminazione di un video dal proprio portale ma non è di questo che parlerò: infatti pochi sanno che l’azienda ha anche stipulato un accordo con il Ministero della Pubblica Amministrazione.
L’intesa prevede il coinvolgimento di Google nella realizzazione dei servizi online che saranno offerti ai cittadini e ai dipendenti della Pubblica Amministrazione, un valoroso alleato per la PA. Il ministro Brunetta ha così avviato il processo di digitalizzazione della burocrazia Italiana ferma, secondo quanto affermato da egli in persona, all’inizio del 1900 con un metodo impostato ancora su bolli e timbri.
I servizi che saranno offerti online permetteranno ai cittadini di evitare interminabili code agli sportelli e, allo stesso tempo, forniranno al Ministero utili dati riguardanti le esigenze degli Italiani, riguardanti sempre l’ambito della Pubblica Amministrazione, tramite le parole ricercate nelle aree dei siti della PA.

Nella giornata di ieri è stato raggiunto un accordo tra il gruppo Ferrovie dello Stato e Telecom Italia riguardante la gestione delle reti per la connessione ad internet all’interno dei treni alta velocità: l’intesa prevede l’impegno da parte di entrambre le società per permettere agli utenti di utilizzare internet durante gli spostamenti sulle linee ferroviarie.
I viaggiatori potranno, quando termineranno i lavori di miglioramento delle linee, usufruire della connessione wireless resa disponibile nelle carrozze dei treni o, in alternativa, sfruttare i propri dispositivi (smartphone, chiavetta internet) per la connessione grazie al potenziamento effettuato per garantire la piena connetività 3G ed UMTS.
Un’altra grande iniziativa che consentirà a Trenitalia di continuare il processo di evoluzione che sta vedendo protagonista l’azienda negli ultimi anni nel miglioramento dei servizi a disposizione del viaggiatore.
L’accordo ha un costo di circa venti milioni di euro ed i lavori per attuare le migliorie, che inizieranno questa estate, termineranno con molta probabilità entro la fine dell’anno prossimo.

Il mondo degli appassionati di telefonia mobile aspetta con trepidazione l’uscita dell’ultimo gioiellino di casa Nokia, l’X10, dato che, come ormai è risaputo, sarà il nuovo sistema operativo Symbian 3 a girare sul dispositivo.
L’azienda finlandese non ha rilasciato alcun dettaglio riguardante lo smartphone ma, putroppo per la società, sono trapelate diverse informazioni negli ultimi giorni fino a che dalle semplici indiscrezioni è stato messo in rete addirittura un video concernente il Nokia X10: come è possibile intuire, questo video contiene diverse informazioni riservate diffuse con molta probabilità ad insaputa dell’azienda.
Grazie alle riprese, in cui vengono mostrati dei fogli, possiamo fornire ai lettori di Informaticitalia qualche dettaglio riguardante il nuovo smartphone della gamma X: il display touchscreen avrà una diagonale di 3.2 pollici e la memoria interna sarà di 16GB o 32GB, dipenderà dal modello scelto. La fotocamera integrata, con flash al LED, sarà di ben 5 megapixel per foto ottime ed il dispositivo sarà dotato anche di una comoda tastiera QWERTY.

Esiste un software anti rootkit sviluppato interamente da McAfee Avert Labs non ancora conosciuto che attualmente si trova in fase beta, del quale però vale la pena parlare dato che potrà rivelarsi un valido strumento per la sicurezza dopo il rilascio al pubblico delle prime versioni stabili.
McAfee Rootkit Detective, questo il nome del programma, permette all’utilizzatore di controllare eventuali contenuti dannosi contenuti in processi, file o nel registro di sistema; nella maggior parte dei casi i rootkit sono progettati per agire all’isaputa dell’utente ed in modo nascosto e non è sempre garantito il rilevamento da parte dei soli software antivirus.
Dopo aver individuato il materiale dannoso, McAfee Rootkit Detective provvede a rinominare ed eliminare il rootkit proteggendo le parti vitali del sistema e non compromettendone la stabilità.
Come già specificato, al momento il software è in fase di test, per cui McAfee non si assume responsabilità derivate dall’utilizzo dell’antirootkit. Per maggiori informazioni e per il download vi rimando a questa pagina.