
La voce stavolta è partita dalle fredde pagine del New York Times: questa consiste, in pratica, nella possibile riacquisizione del sistema di messaggistica istantanea e di voip, da parte dei due fondatori Janus Friis e Niklas Zennstrom.
Secondo indiscrezioni, infatti sembra che i due si stiano dando da fare per recuperare i capitali necessari per il coming back del diffusissimo e fortunato Skype.
Skype nasce nel 2002 dalle mani dei due informatici estoni, cresciuti sotto il regime sovietico e quindi attenti alla violazione della privacy e alle intercettazioni. I due programmatori inseriscono quindi come parte del pacchetto software anche l’algoritmo AES, ad oggi considerato inviolabile dal governo USA; progettano il software con una struttura basata sul modello Peer-to-peer, assegnando dinamicamente agli utenti il compito di supernodi. Infine con un capolavoro degno di esperti cracker, bucano la porta 80 del firewall.
Skype è stato integrato in Ebay nel 2005, in un acquisizione con tanto di formalità. Ma dai primi momenti ebay non ha ben visto questo acquisto, in quanto non è riuscita ad integrarlo nel bussiness-core dell’azienda, cioè le aste online.
Infine, una notizia degli ultimi istanti la soluzione è già stata probabilmente trovata: la capitalizzazione in borsa nel 2010: potrebbe essere “la strada migliore per massimizzare il suo potenziale”, come dichiarato da Donahoe. Restiamo a vedere, o come direbbero gli americani: Stay Tune!
