E’ proprio vero che al peggio non c’è mai fine e ormai la neutralità di internet sta svanendo ad opera delle società Anti P2P che vogliono impadronirsi di tutto senza lasciare nulla a naviganti.
Il fatto sconvolgente, questa volta, è che non è stato fatto chiudere un tracker che ospitava file protetti da copyright ma file protetti da licenze open source quindi liberamente condivisibili e che non violano alcuna legge in vigore.
Ma andiamo per ordine:
tutto inizia quando l’ESA, l’Entertainment Software Association, comunica all’host di un famoso tracker open source che il sito ospita un file protetto da copyright. Subito l’host oscura il sito rendendo impossibile l’accesso. La chiusura è avvenuta senza nemmeno contattare l’amministratore che ha solo ricevuto un messaggio che diceva: ”Chiudiamo il tracker in seguito all’avviso d’infrazione del copyright, riguardante materiale presente su ostorr.org”.
Ma l’amministratore del tracker, sicuro che non c’erano file illegali, ha pensato di passare ad un’altro host però è successo che l’host su cui era ospitato il tracker si è accorto che il file incriminato era un fake inserito dalla stessa società Anti P2P e, per scusarsi, ha regalato 3 mesi di host al sito.
Ma a questo punto ci si pone delle domande: perchè una società Anti P2P ha messo nei guai un tracker completamente lagale? Forse hanno paura che l’open source rimpiazzi i software a pagamento? O forse voglio distruggere l’open source per aumentare i profitti?
Dopo questa vicenda si capisce quanto le società Anti P2P sono subdole e cercano di mettere nei guai gente che non ha fatto nulla di illegale. L’unico modo per difendersi da questo attacco è quello di coalizzarsi e passare all’open source e così vedremo chi vincerà perchè se gli lasciamo fare il loro gioco, forse, l’open soure scomparirà e noi tutti dovremo spendere per qualsiasi programma.



dic 21, 2008 a 09:46:17
Proprio… sta società, capisco al limite file illegali ma OS no e che cavolo… Poi non capisco perchè fanno chiudere i siti, sono gli utenti che infrangono la leggie, i siti sarebbero solo a scopo informativo.
Beh, questa è la mia opinione