Troppo inquinamento? Colpa anche dello spam

Quante volte apriamo la nostra casella di posta e leggiamo “10 nuove email”.. clicchiamo pregustandoci le nuove e-mail e… sorpresa! Sono tutte di spam :(. Escono nuovi studi sulla posta indesiderata…
Nei mesi di Settembre, Ottobre e Novembre un’azione di polizia ci ha liberato dal supernodo denominato McColo, da solo responsabile del 75% dello spam, un’enormità. Si è trattato di una tregua momentanea e fragile; secondo recenti ricerche siamo agli stessi livelli di prima. Uno studio condotto da Microsoft dimostra che addirittura il 97% delle email sono spam, ma i grandi protagonisti della sicurezza su Internet sono sempre alla ricerca di nuove misure, così restringenti da segnalare come indesiderata posta del tutto lecita.
Lo spam produce ogni anno la stessa quantità di anidride carbonica (CO2) di 3,1 milioni di autovetture. Lo dice uno studio della società McAfee, uno dei leader nel campo della sicurezza informatica.
Secondo tale rapporto, che ha studiato l’impatto ecologico legato ai 62 miliardi di messaggi indesiderati inviati in tutto il mondo nel 2008, «lo spamming consuma annualmente 33 miliardi di kilowattore (Kwh)» nel corso delle sue cinque tappe: creazione, invio, ricezione, archiviazione e consultazione.
Questo equivale all’elettricità consumata da 2,4 milioni di famiglie americane, con emissioni di gas serra – sottolinea McAfee – equivalenti a quelle prodotte da 3,1 milioni di auto.
La selezione, la visualizzazione e la cancellazione di questi messaggi da parte degli internauti, oltre alla ricerca delle email legittime intercettate per errore dai programmi-filtro, rappresentano circa l’80% del consumo di energia legato allo spamming. Il filtraggio effettuato a monte dai programmi antivirus conta invece per il 16%.

apr 18, 2009 a 16:09:48
Non se ne può veramente più di questo spam! Ogni giorno mi ritrovo la casella email piena di queste mail! Devo però constatare che mentre me ne trovo sempre almeno 5 su Hotmail, su Gmail ne trovo 1 massimo 2.